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Il 6 agosto 2025 è stato approvato dalla Camera dei deputati il ddl di conversione del Decreto Economia (d.l. 30 giugno 2025, n. 95). Il provvedimento reca disposizioni urgenti per il finanziamento di attività economiche e imprese, nonché interventi di carattere sociale e in materia di infrastrutture, trasporti ed enti territoriali, disponendo diverse misure anche in ambito sanitario.
La novità principale riguarda la gestione del payback per i dispositivi medici relativi agli anni 2015-2018, prevista all’articolo 7. Invero, gli obblighi a carico delle aziende fornitrici previsti dal meccanismo del payback si intendono assolti con il versamento, in favore delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione, della quota del 25% degli importi indicati nei provvedimenti regionali e provinciali del decreto legge n. 78/2015. Ciò precluderà loro ogni ulteriore azione giurisdizionale connessa con l’obbligo di corresponsione degli importi relativi agli anni sopra menzionati.
Altra novità è prevista all’art. 5, il quale dispone che, per ciascuno degli anni dal 2025 al 2027, sarà accantonata una somma di 42 milioni di euro destinata a sostenere attività di ricerca, assistenza e cura, con l’obiettivo di potenziare l’offerta dei LEA. L’attuazione di questi finanziamenti è subordinata alla sottoscrizione, in sede di Conferenza Stato-Regioni, dell’intesa sul riparto delle disponibilità finanziarie per il Servizio Sanitario Nazionale relative al periodo 2017-2027. Parte consistente di queste risorse continuerà ad essere indirizzata agli IRCCS che si distinguono in ambito pediatrico e ai centri oncologici che impiegano tecnologie avanzate come l’irradiazione con ioni carbonio e protoni.
Infine, il Decreto riconosce all’Inail la possibilità di partecipare alla costituzione di enti non profit con finalità legate alla riabilitazione, alla protesica e alla ricerca e dispone il rinvio dell’entrata in vigore della sugar tax (tassa sul consumo delle bevande zuccherate) al 1° gennaio 2026.