HEALTHCARE
Secondo l’Agenzia delle Entrate, il meccanismo della restituzione, da parte delle imprese farmaceutiche, di somme a titolo di ripiano dello sfondamento della spesa farmaceutica costituisce una condizione risolutiva parziale stabilita ex lege, che incide sull’obbligazione pecuniaria determinando la revisione del prezzo di vendita dei medicinali e che rappresenta il presupposto per la nota di variazione in diminuzione dell’Iva ai sensi dell’art. 26, secondo comma, del DPR 633/1972. Tale variazione potrà essere eseguita senza limiti di tempo e comunque, al più tardi, con la dichiarazione relativa al secondo anno successivo a quello in cui si è verificato il presupposto medesimo.
Quanto alle modalità operative, è consentita l’emissione anche di una sola nota di credito nei confronti di ciascun acquirente “sempre che la quota di pay back imputabile a ciascuno sia determinata in misura proporzionale all’incidenza della spesa effettivamente sostenuta dai medesimi soggetti rispetto al fatturato del Ssn, e sia coerente con l’incidenza della medesima allo sfondamento del budget” (consulenza giuridica n. 954-27/2015).