CIVILE E COMMERCIALE
Il 20 maggio scorso il Consiglio di Stato, con 5 diverse ordinanze, ha sospeso fino al 19 settembre – data in cui si terrà l’udienza di merito - l’esecutività delle sentenze del Tar del Lazio n. 6837, 6839, 6840, 6841, 6844 e 6845 del 9 aprile 2024 che avevano confermato l’operatività dell’obbligo di comunicare il titolare effettivo presso il Registro Imprese.
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con decreto del 29 settembre 2023, attuativo della Direttiva UE n. 2015/849, con successive modifiche, aveva fissato l’11 dicembre 2023 quale data ultima per la comunicazione dei dati relativi alla titolarità effettiva delle imprese dotate di personalità giuridica, con obbligo di iscrizione nel Registro Imprese, prevedendo, tra gli altri, quanto alle società fiduciarie, la comunicazione di tali dati nella sezione speciale del Registro dedicata ai trust e a istituti giuridici affini ai trust.
Il TAR del Lazio ha dapprima sospeso l’efficacia del decreto a ridosso della scadenza, per poi respingere nel merito i ricorsi con le sentenze del 9 aprile 2024, rendendo di fatto immediatamente operativo l’obbligo di eseguire l’adempimento, pena l’applicazione della sanzione da € 103 a € 1.032, ridotta a 1/3 nel caso di ritardata comunicazione entro il termine di 30 giorni. Il 20 maggio il Consiglio di Stato ha accolto i ricorsi cautelari, sospendendo l’esecutività delle sentenze del TAR Lazio e, con ciò, l’operatività del Registro dei titolari effettivi.