04 Luglio

LAVORO

Convertito in legge il c.d. decreto lavoro: nuove causali nei contratti a termine, smart working e nuovi adempimenti per la sicurezza

04/07/2023

Con la pubblicazione sulla GU n. 153 del 3 luglio 2023 della l. 85/2023, viene definitivamente convertito, con modifiche, il c.d. decreto lavoro. Confermate le novità in tema di contratti a termine, con la riforma delle causali. Sarà quindi possibile continuare a ricorrere a contratti a tempo determinato, liberamente per 12 mesi e poi per esigenze previste dai contratti collettivi, anche aziendali, ovvero in assenza di tali previsioni e comunque entro il 30 aprile 2024, per esigenze di natura tecnica, organizzativa o produttiva individuate dalle parti, o in sostituzione di altri lavoratori, con la precisazione che per il conteggio dei primi dodici mesi si tiene conto dei soli contratti stipulati a decorrere dal 5 maggio 2023. Inoltre, non solo le proroghe ma anche i rinnovi potranno essere pattuiti liberamente entro i primi 12 mesi. Viene prorogato al 31 dicembre 2023 lo smart working per lavoratori dipendenti del settore privato che abbiano almeno un figlio minore di 14 anni, se tale modalità è compatibile con le mansioni specifiche e a condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito con sospensione o cessazione dell’attività lavorativa, o privo di impiego. Viene previsto anche un particolare smart working, per i più fragili, sino al 30 settembre 2023. In tema di salute e sicurezza è stato precisato che in occasione della visita medica preventiva, il medico competente è tenuto a richiedere al lavoratore l’esibizione della copia della cartella sanitaria e di rischi rilasciata dal precedente datore di lavoro, ma tale obbligo non sussiste nei casi in cui la cartella sia oggettivamente non reperibile.