LAVORO
Persiste la responsabilità amministrativa dell’ente anche se il reato commesso da chi riveste in azienda una posizione di garanzia viene dichiarato prescritto. La responsabilità dell’ente, ai sensi del d.lgs. 231/2001, è quindi autonoma rispetto alla responsabilità penale personale dell’autore dell’illecito, purché questo sia stato commesso nell’interesse e con un vantaggio per l’ente. La pronuncia in commento ricorda che sussiste l’interesse dell’ente nel caso in cui l’omessa predisposizione dei sistemi di sicurezza determini un risparmio di spesa, mentre si configura il requisito del vantaggio qualora la mancata osservanza della normativa cautelare consenta un aumento della produttività. Deve anche dirsi non correttamente attuato un Modello 231 che, pur analizzando le macro-attività sensibili, manchi di prevedere una costante attività di monitoraggio sulle misure prevenzionistiche approntate in azienda e di adeguamento della specifica procedura lavorativa ai rischi propri dell’attività (Cassazione, n. 22683/2023).