11 Gennaio

LAVORO

Covid 19: dalla vaccinazione obbligatoria per gli over 50 alla proroga dello smart working semplificato

11/01/2022

È entrato in vigore l’8 gennaio 2022 l’obbligo per coloro che abbiano compiuto o che compiranno (entro il 15 giugno 2022) i cinquanta anni di età di sottoporsi alla vaccinazione anti covid 19, fatti salvi coloro che possono documentare specifiche situazioni di esenzione o di differimento dell’obbligo vaccinale, previa attestazione rilasciata dal medico di medicina generale o dal medico vaccinatore. Inoltre, dal 15 febbraio 2022 tutti coloro che rientrano nel predetto obbligo vaccinale (persone over 50), per l'accesso a tutti i luoghi di lavoro siti nell'ambito del territorio nazionale, dovranno possedere e sono tenuti a esibire una delle certificazioni verdi covid 19 (green pass) attestanti l’avvenuta vaccinazione o la guarigione da covid 19. I datori di lavoro, in aggiunta ai vigenti oneri in punto di controllo dei green pass “base” dei propri lavoratori, a decorrere dal 15 febbraio 2022 avranno l’obbligo di controllare anche che i propri lavoratori over 50 siano in possesso del green pass “da vaccinazione”. I lavoratori in questione che risulteranno privi del green pass “da vaccinazione” saranno considerati assenti ingiustificati, fino alla presentazione della predetta certificazione e comunque non oltre il 15 giugno 2022, senza retribuzione o altro emolumento ma con conservazione del posto di lavoro. Gli over 50 che, invece, dispongono di una valida certificazione di esenzione o di differimento della vaccinazione non subiranno alcuna conseguenza sul piano retributivo ma dovranno essere adibiti a mansioni, anche diverse, che evitino il rischio di contagio. Inoltre, in tema di smart working è stata estesa a tutto il 31 marzo 2022 (con d.l. 221/2021) la possibilità di continuare a ricorrere al lavoro agile anche nella versione semplificata, quindi senza accordo individuale. A tale riguardo il Ministero del Lavoro, d’intesa con quello della Pubblica Amministrazione, il 5 gennaio 2022 ha emanato una Circolare che, tra l’altro, per il settore privato raccomanda il massimo utilizzo della modalità di lavoro agile per le attività che possono essere svolte al proprio domicilio o con modalità a distanza, ferma la necessità che il datore di lavoro garantisca adeguate condizioni di supporto al lavoratore e alla sua attività (assistenza nell’uso delle apparecchiature, modulazione dei tempi di lavoro e delle pause). La predetta Circolare ricorda anche che per il lavoro privato i piani predisposti dai mobily managers, ove presenti, potranno fornire un utile ausilio per conseguire una più razionale pianificazione dell’organizzazione del lavoro.