23 Novembre

HEALTHCARE

Responsabilità medica: la difettosa tenuta della cartella clinica fa scattare la prova presuntiva del nesso causale a sfavore del medico

23/11/2016

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 22639 dell’8.11.2016, si è nuovamente pronunciata sull’obbligo, gravante sul medico, di controllare la completezza e l’esattezza del contenuto della cartella clinica e, nel confermare il suo precedente orientamento (sentenze n. 6209 del 31.03.2016; n. 11316 del 21.7.2003; n. 1538 del 26.1.2010; n.10063 del 27.4.2010), ha ribadito che la sua violazione non solo configura un difetto di diligenza e di inesatto adempimento della corrispondente prestazione medica, ma non escluda il nesso causale tra la condotta colposa ed il danno sofferto. Anzi, laddove la condotta posta in essere sia astrattamente idonea a cagionare il danno, la difettosa tenuta della documentazione medica, non potendo tradursi in un danno nei confronti del soggetto che ha diritto alla prestazione sanitaria, consente il ricorso a presunzioni al fine di dimostrare il nesso causale a sfavore dello stesso medico.