Al minore che abbia patito un danno all’udito, cagionato da responsabilità medica per omessa diagnosi, spetta il risarcimento di un danno patrimoniale futuro legato alle successive ripercussioni lavorative, anche quando lo stato di invalidità permanente sia stato in concreto rimediato con l’applicazione di una protesi. La Corte di Cassazione ha, infatti, ritenuto che la circostanza che la vita del minore sia connotata dalla percezione della costante applicazione della protesi integri di per sé uno stato invalidante “evidenziatore di un danno conseguenza patrimoniale futuro da cd. perdita” suscettibile di risarcimento. (Corte di Cassazione, sentenza n. 18305 del 18 settembre 2015).