19 Ottobre

HEALTHCARE

Esenzione vaccinale, stretta del Consiglio di Stato: per i minori decide solo il pediatra

19/10/2026, Milano

Con la sentenza pubblicata il 26 agosto 2026, il Consiglio di Stato ha respinto l’appello proposto dai genitori di una minore avverso il diniego dell’AUSL di Bologna di accettare un’attestazione di esenzione dall’obbligo vaccinale.

La decisione affronta un punto di particolare rilievo pratico: chi è il medico competente a certificare l’omissione o il differimento delle vaccinazioni obbligatorie nei minori?

Secondo il Collegio, per i bambini di età compresa tra 0 e 6 anni, tale attestazione deve provenire esclusivamente dal pediatra di libera scelta, e non da un medico di medicina generale diverso da quello di riferimento del minore.

Il Consiglio di Stato interpreta l’art. 1, comma 3, d.l. n. 73/2017 in combinato disposto con l’art. 24 del d.P.R. n. 272/2000, valorizzando il collegamento tra funzione certificativa e ordinaria assistenza sanitaria del minore.

La sentenza sottolinea come non sia rimessa alla discrezionalità dei genitori la scelta del sanitario cui rivolgersi per ottenere l’attestazione, poiché la competenza dipende dall’età del minore e dal relativo assetto assistenziale.

Di particolare interesse risulta anche il passaggio in cui il Collegio richiama il rischio di un possibile “turismo certificatorio”, ritenendo che la ratio della disciplina sia proprio quella di ancorare l’esenzione al medico che conosce stabilmente la storia clinica del paziente.

La pronuncia si segnala dunque perché consolida, in materia di obblighi vaccinali pediatrici, un criterio rigoroso di competenza certificativa, con evidenti ricadute per AUSL, famiglie e operatori sanitari.