26 Maggio

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Pubblicato in G.U. il decreto sulla tutela penale dell’ambiente

26/05/2026, Milano

In G.U. n. 113 del 18.05.2026 è stato pubblicato il d.lgs. 81/2026, attuativo della Direttiva europea n. 1203/2024 sulla tutela penale dell'ambiente.

Tra le novità introdotte, spicca il nuovo reato di commercio di prodotti inquinanti (art. 452-bis1 c.p.), che punisce l’immissione sul mercato di prodotti capaci di causare danni significativi e misurabili all’ambiente, agli ecosistemi, alla biodiversità, alla flora e alla fauna.

Il decreto amplia inoltre il concetto di “abusività”, includendovi anche le violazioni della normativa europea ambientale, delle relative disposizioni attuative e dei casi di autorizzazioni ottenute fraudolentemente o tramite reati contro la Pubblica Amministrazione.

Viene poi modificato il reato di inquinamento ambientale (art. 452-bis c.p.), con l’estensione della tutela agli habitat e con una revisione delle aggravanti, mentre aumentano le pene nei casi di morte o lesioni conseguenti ai reati di inquinamento ambientale o commercio di prodotti inquinanti.

Sono introdotti anche nuovi reati relativi alle sostanze dannose per lo strato di ozono e ai gas fluorurati a effetto serra.

Sul fronte della responsabilità degli enti, il decreto modifica l’art. 25-undecies del d.lgs. 231/2001, con l’obiettivo di ampliare il catalogo dei reati-presupposto ed inasprire il sistema sanzionatorio.

Infine, il provvedimento prevede la creazione di un sistema nazionale di coordinamento contro la criminalità ambientale presso la Procura generale della Cassazione, la raccolta annuale di dati statistici sui reati ambientali e l’adozione, entro il 21.05.2027, di una strategia nazionale di contrasto ai crimini ambientali.