13 Aprile

LAVORO

Sanitari: pubblicato il Contratto collettivo nazionale di lavoro dell’area sanità per il triennio 2022-2024

13/04/2026, Milano

È stato pubblicato in G.U. n. 80 del 7 aprile 2026 il Contratto collettivo nazionale di lavoro per l’area sanità – Triennio 2022-2024, che riguarda 137.000 dirigenti, di cui 120.000 medici e 17.000 sanitari non medici.

Una prima novità concerne il patrocinio legale in caso di aggressioni: l’azienda (o ente), essendo tenuta a garantire la sicurezza del dirigente nel luogo di lavoro, assume ogni onere di tutela per tutti i gradi del giudizio, facendo assistere il dirigente da un legale, e prevede per questo un supporto psicologico ove richiesto. A tal fine, l’azienda può stipulare una specifica polizza assicurativa.

Altra novità è la possibilità per il dirigente che abbia interrotto il rapporto di lavoro, per proprio recesso o per motivi di salute, di richiedere entro cinque anni dalla data di cessazione la ricostituzione dello stesso.

È previsto l’incremento dello stipendio tabellare annuo lordo di € 230,00 lordi mensili per tredici mensilità, che ricomprende anche le anticipazioni economiche già erogate nel 2022 e nel 2023, decorrente dal 1° gennaio 2024, che è anche la data a decorrere della quale è rideterminato il nuovo valore a regime annuo lordo per tredici mensilità dello stipendio tabellare in € 50.005,77.

Sono confermati il Fondo per la retribuzione degli incarichi (incrementato a decorrere dal 1° gennaio 2024 di un importo annuo lordo pro-capite pari ad € 1.597,70), il Fondo per la retribuzione delle condizioni di lavoro (incrementato in modo stabile, a decorrere dal 1° gennaio 2024, di un importo pro-capite annuo lordo pari ad € 344,50) e il Fondo per la retribuzione del risultato (incrementato, a decorrere dal 1° gennaio 2024, di un importo di € 130,00 pro-capite).

Il Contratto prevede misure per un’effettiva fruizione delle ferie: la pianificazione concordata delle ferie estive avviene entro il primo quadrimestre dell’anno e l’azienda ne presidia il godimento, al fine di garantire la loro fruizione nei termini previsti dalle disposizioni contrattuali vigenti. È consentita la fruizione delle ferie a giornata intera anche durante il periodo di preavviso.

Con riferimento alla libera professione intramuraria, viene disposto l’incremento della parte fissa della retribuzione di posizione in relazione all’incarico attribuito, da un minimo di € 600,00 annuo per i neoassunti fino a € 2.410,00 annui per la struttura complessa di area chirurgica.

Infine, a decorrere dal 31 dicembre 2024, viene rideterminata l’indennità di specificità medico veterinaria per i dirigenti medici e veterinari in € 9.466,00. Per i dirigenti medici e veterinari di ex secondo livello tale indennità è rideterminata in € 13.202,42, mentre per i dirigenti sanitari non medici in € 1.614,46.