CIVILE E COMMERCIALE
La Commissione europea ha avviato un’iniziativa legislativa volta a modernizzare il quadro normativo per i prodotti immessi sul mercato comunitario, introdotto nel 2008 con la decisione n. 768/2008/CE e il regolamento (CE) n. 765/2008, in quanto la valutazione compiuta nel 2022 dalla stessa Commissione ha evidenziato la necessità di aggiornamenti per affrontare gli sviluppi del mercato.
L’iniziativa, che trova la sua base giuridica nell’art. 114 TFUE, mira ad aumentare l’armonizzazione normativa, attraverso la riduzione e la semplificazione legislativa, nonché a promuovere la transizione digitale e a sostenere la circolarità, con l’integrazione degli obiettivi di sostenibilità ambientale e riduzione dei rifiuti.
Le opzioni strategiche potrebbero includere sia interventi non legislativi (orientamenti e migliori pratiche) sia opzioni legislative che spaziano da modifiche mirate a revisioni complete, incluse, ad esempio, un aumento dell’integrazione digitale attraverso la creazione di un passaporto digitale obbligatorio per tutti i prodotti, la revisione dei processi di valutazione della conformità, un miglioramento della chiarezza e dell’efficienza del funzionamento degli organismi notificati.
L’iniziativa, secondo la Commissione, dovrebbe produrre effetti positivi a livello sia economico, per la riduzione dei costi di conformità, la semplificazione degli scambi transfrontalieri e la promozione della competitività, sia sociale, per la maggiore sicurezza e protezione per i consumatori e il rafforzamento della fiducia nel mercato unico, nonché ambientale, per la riduzione dei rifiuti e promozione della sostenibilità, in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile (c.d. “OSS”).
Al fine di raccogliere le informazioni e contributi per orientare lo sviluppo dell’iniziativa, la Commissione ha avviato una consultazione pubblica fino al 2 settembre 2025, accessibile dal portale “Have your say” (https://ec.europa.eu/info/law/better-regulation/have-your-say_en), nonché consultazioni mirate che coinvolgeranno singole imprese, associazioni industriali, autorità degli Stati membri, organismi notificati e organizzazioni di consumatori.
La relazione di sintesi finale sarà pubblicata otto settimane dopo la chiusura della consultazione pubblica e, come precisato dalla Commissione, gli esiti saranno presi in considerazione nella fase di ulteriore sviluppo e perfezionamento dell’iniziativa.