19 Dicembre

HEALTHCARE

L’oblio oncologico è legge

19/12/2023

E’ stato approvato il testo unificato recante disposizioni per la prevenzione delle discriminazioni e la tutela dei diritti delle persone che sono state affette da malattie oncologiche (cd. Legge sull’oblio oncologico, pubblicata in G.U. n. 294 del 18.12.2023). Il provvedimento mira a affrontare la situazione ricorrente in cui, nonostante il recupero clinico, molte persone guarite dal cancro continuano a sperimentare discriminazioni nei confronti dei loro diritti. In particolare, si focalizza sull'eliminazione degli ostacoli che impediscono l'uguaglianza per tali individui, il cui aspettativa di vita è aumentata. Questi ostacoli includono restrizioni nell'accesso a servizi finanziari, bancari e assicurativi. Inoltre, il provvedimento si propone di rimuovere limitazioni all'accesso alle procedure di adozione di minori, in ottemperanza all'articolo 3 della Costituzione.

Si tratta di disposizioni finalizzate a garantire che il recupero clinico di un individuo sia accompagnato dalla possibilità di fruire dei propri diritti in condizioni paritarie rispetto al resto della popolazione. Ciò si applica in modo specifico all'accesso ai servizi finanziari, bancari e assicurativi, nonché alle fasi delle procedure di adozione di minori.

Il testo unificato approvato, che consta di 5 articoli, incorpora le istanze della Risoluzione del Parlamento europeo del 16 febbraio 2022 sulla lotta contro il cancro. Tale risoluzione sottolinea che compagnie di assicurazione e banche non dovrebbero considerare la storia clinica delle persone colpite da tumore, chiedendo ai Paesi membri di modificare la loro legislazione interna per garantire che i sopravvissuti a malattie oncologiche non siano discriminati rispetto agli altri consumatori. Peraltro, la risoluzione richiede che entro il 2025 tutti gli Stati membri garantiscano il "diritto all'oblio" per i pazienti europei dopo 10 anni dalla fine del trattamento, estendibile a 5 anni per coloro la cui diagnosi è stata fatta prima dei 18 anni. Queste disposizioni sono allineate con il Piano europeo di lotta contro il cancro, che mira a garantire ai pazienti oncologici una vita senza discriminazioni o ostacoli ingiusti.