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Giugno
HEALTHCARE
Il Consiglio dell’Unione Europea approva la raccomandazione “sul potenziamento delle azioni dell’UE per combattere la resistenza antimicrobica con un approccio “One Health””
16/06/2023
La Commissione Europea ha espresso “soddisfazione” (così si legge nella nota pubblicata) per l’adozione da parte del Consiglio della proposta di raccomandazione volta al potenziamento dell’azione dell’UE contro il fenomeno della resistenza antimicrobica.
La proposta di raccomandazione era stata pubblicata lo scorso 26 aprile nel contesto della proposta di riforma della legislazione farmaceutica europea.
Il contrasto alla resistenza antimicrobica risulta un tema al centro della revisione legislativa, tenendo presente che anche le proposte di regolamento e di direttiva menzionano, tra gli obiettivi della riforma, quello di combattere l’antibiotico resistenza attraverso il cosiddetto approccio “One Health”, nonché di promuovere lo sviluppo di nuovi antimicrobici innovativi, come pure di garantire un uso prudente degli antimicrobici e di ridurne l'impatto sull'ambiente.
Gli antimicrobici sono farmaci di importanza fondamentale che, nel corso del tempo, sono stati usati eccessivamente ed impropriamente, causando così un aumento della resistenza antimicrobica. In sostanza l’uso improprio, o addirittura l’abuso, degli antimicrobici ha generato una perdita di efficacia nei confronti dell’organismo tanto da rendere il trattamento delle infezioni sempre più complicato, a volte anche impossibile.
Il documento non solo si concentra sulla prevenzione delle infezioni ma prevede anche una serie di “azioni intese a: rafforzare i piani d'azione nazionali contro la resistenza antimicrobica; potenziare la sorveglianza e il monitoraggio della resistenza antimicrobica e del consumo di antimicrobici; intensificare la prevenzione e il controllo delle infezioni nonché la stewardship antimicrobica e l'uso prudente degli antimicrobici; raccomandare obiettivi per il consumo di antimicrobici e la resistenza antimicrobica nella salute umana; migliorare la sensibilizzazione, l'istruzione e la formazione; promuovere la ricerca e lo sviluppo e gli incentivi per l'innovazione e l'accesso agli antimicrobici e ad altre contromisure mediche alla resistenza antimicrobica; aumentare la cooperazione e rafforzare le azioni globali”.
Non solo, l’importanza dell’iniziativa si riscontra anche nell’invito formulato dalla Commissione a mantenere la resistenza antimicrobica in cima all'agenda del G7 e del G20.
Non è un caso che tra gli obiettivi per il 2030 a livello dell'UE, definiti insieme al Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC), vi siano:
- una riduzione del 20% del consumo complessivo di antibiotici negli esseri umani;
- almeno il 65% del consumo complessivo di antibiotici negli esseri umani dovrebbe essere efficace (uso dell'antibiotico giusto);
- una riduzione delle infezioni provocate da 3 batteri chiave resistenti agli antibiotici, obiettivo che si applicherà principalmente agli ospedali.