22 Marzo

LAVORO

Pubblicata La Norma Attuativa Della Direttiva Europea In Materia Di “Whistleblowing”

22/03/2023

E’ stato pubblicato in G.U. del 15/3/2023 il d.lgs n. 24/2023 di attuazione della direttiva n. 1937/2019/CE “riguardante la protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell’Unione e recante disposizioni riguardanti la protezione delle persone che segnalano violazioni delle disposizioni normative nazionali”. La disciplina, avente ad oggetto, tra l’altro, le segnalazioni  rilevanti ai sensi del d.lgs n. 231/2001, si applica anche a tutti i soggetti del settore privato che hanno adottato  i Modelli di organizzazione, gestione e controllo previsti dalla norma, i quali, in conseguenza della modifica dell’art. 6,  dovranno adeguare i propri sistemi di segnalazione interna.

Le principali novità riguardano la gestione del canale di segnalazione, affidata ad una persona o ad un ufficio interno (o esterno) autonomo dedicato e con personale specificamente formato, la caratteristiche del canale stesso, che dovrà garantire la riservatezza dell’identità della persona segnalante e della persona menzionata nella segnalazione e i processi di gestione delle segnalazioni nell’ambito dei procedimenti penali o disciplinari scaturiti dalle segnalazioni medesime.

Nel settore privato i Modelli di organizzazione, gestione e controllo dovranno prevedere nel sistema disciplinare sanzioni nei confronti dei responsabili di violazioni della nuova disciplina (ritorsioni, ostacolo alla segnalazione, violazione dei doveri di riservatezza, mancata istituzione dei canali di segnalazione, adozione di procedure non conformi).

L’art. 21 della norma, inoltre, introduce specifiche sanzioni amministrative pecuniarie fino a 50.000 euro per la violazione delle suddette disposizioni.

La norma si applica con decorrenza dal 15 luglio 2023, ma per i soggetti del settore privato che hanno impiegato, nell’ultimo anno, una media di lavoratori subordinati fino a 249, l’obbligo di istituzione del canale di segnalazione interna previsto dal decreto ha effetto a decorrere dal 17 dicembre 2023 e, fino ad allora, continuano ad applicarsi le attuali disposizioni previste dall’art. 6 del d.lgs n. 231/2001.