06 Settembre

HEALTHCARE

L’AGCM censura le etichette a “semaforo” volte a giudicare la qualità dei prodotti alimentari

06/09/2022

L’AGCM ha recentemente concluso i procedimenti riguardanti l’uso del sistema di bollinatura di origine francese Nutri-Score da parte di alcune società e di un’App che lo utilizza per fornire giudizi e suggerimenti alimentari, accettando gli impegni proposti dai professionisti (AGCM provv. nn. 30237, 30240, 30241 e 30243 del 12.7.2022).
In particolare, nell’etichetta a semaforo Nutri-Score i prodotti alimentari vengono suddivisi in cinque categorie, sulla base di un punteggio calcolato tramite un complesso algoritmo che sottrae dal valore totale degli elementi “sfavorevoli” (energia, acidi grassi saturi, zuccheri semplici, sodio) quello degli elementi “favorevoli” (percentuale di frutta, verdura, leguminose e oleaginose, fibre, proteine). Gli alimenti con punteggi molto bassi sono assegnati alla categoria A (verde), mentre quelli con i punteggi più alti sono assegnati alla categoria E (rosso).
Il rischio evidenziato dall’Autorità è che l’etichetta Nutri-Score, così come i punteggi e i giudizi forniti dall’App, in assenza di adeguate avvertenze, vengano erroneamente percepiti dal consumatore, inducendolo in errore, come valutazioni assolute sulla salubrità di un determinato prodotto, che prescindono dalle esigenze complessive di un individuo, dalla quantità e dalla frequenza di assunzione all’interno di un regime alimentare variegato ed equilibrato.
Al fine di superare le criticità sollevate nel corso dell’istruttoria, i professionisti coinvolti hanno presentato proposte di impegni che includono il ritiro di alcuni prodotti con etichetta a semaforo, nonché specifiche iniziative di carattere informativo volte ad illustrare il funzionamento del sistema Nutri-Score (anche l’App Yuka si è impegnata a fornire ai consumatori adeguate avvertenze e indicazioni sui metodi di valutazione dei prodotti), che sono stati ritenuti idonei dall’Autorità a far venire meno i profili di scorrettezza sollevati nel corso dell’istruttoria, la quale ha chiuso i procedimenti senza accertare alcuna infrazione.