03 Marzo

LAVORO

Il “blocco” dei licenziamenti opera anche rispetto al dirigente

03/03/2021

Il Tribunale di Roma, con ordinanza del 26 febbraio 2021, ha dichiarato illegittimo il licenziamento di un dirigente intimato durante il periodo di “blocco” dei licenziamenti, previsto in generale rispetto ai recessi per motivo oggettivo ai sensi dell’art. 3 della l. 604/1966. L’ordinanza in commento, che sta facendo molto discutere gli interpreti, adotta una lettura “innovativa” della norma in tema di “blocco” dei licenziamenti, ritenuta dal medesimo Tribunale di Roma costituzionalmente orientata alla luce dell’art. 3 Cost.,  affermando che per il dirigente il concetto di “giustificatezza”, di origine contrattuale, pur essendo differente da quello di giustificato motivo, di origine invece legale, è comunque equiparabile alla motivazione economica sottesa al motivo oggettivo previsto per la generalità dei lavoratori non dirigenti. Secondo il Tribunale di Roma, il riferimento della norma emergenziale all’art. 3 della l. 604/1966 è volto a identificare la natura ostativa della ragione posta a fondamento del recesso e non, invece, a delimitarne l’ambito soggettivo di applicazione.