05 Novembre

LAVORO

Covid 19 – con il d.P.C.m. 03/11/2020 nessuna sospensione delle attività economiche e produttive ma ritorno generalizzato allo smart working

05/11/2020

Con la pubblicazione sulla GU 275/2020 entra in vigore, a decorrere dal 6 novembre 2020 e sino al 3 dicembre 2020, il d.P.C.m. 03/11/2020, che sostituisce interamente il precedente d.P.C.m. 24/10/2020. L’ultimo provvedimento del Governo predispone tre differenti regimi normativi-restrittivi, a seconda della collocazione delle varie Regioni (ad opera di specifiche ordinanze del Ministero della Salute) in tre “aree” (verde, arancione e rossa) corrispondenti alle discipline indicate, rispettivamente, all’articolo 1 (Misure urgenti di contenimento del  contagio  sull'intero  territorio nazionale), all’articolo 2 (Ulteriori misure di contenimento del  contagio  su  alcune  aree  del territorio  nazionale  caratterizzate  da  uno  scenario  di  elevata gravità e da un livello di rischio alto) e all’art. 3 (Ulteriori misure di contenimento del  contagio  su  alcune  aree  del territorio  nazionale  caratterizzate  da  uno  scenario  di  massima gravità e da un livello di rischio alto). Con specifico riguardo alle attività economiche e produttive, fermo restando che in nessuna delle tre “aree” è stata prevista la sospensione delle attività (a differenza di quanto era stato disposto nel primo d.P.C.m. del 23/02/2020), e che pertanto sono sempre fatti salvi, ad esempio, gli spostamenti all’interno della regione e tra regioni diverse se avvengono per comprovate esigenze lavorative, viene invece ribadita, in generale, la raccomandazione circa l'utilizzo della modalità di lavoro agile da parte dei datori di lavoro privati (art. 5) e, nello specifico, l’obbligo per le aziende di rispettare il contenuto dei Protocolli sindacali (art. 4), che appunto rimarcano l’adozione dello smart working con riferimento a tutte le mansioni che non devono necessariamente essere svolte in azienda.