03 Novembre

HEALTHCARE

Covid-19: il Tar conferma che i tamponi possono essere effettuati anche da strutture private

03/11/2020

Il Tar Lazio, con sentenza del 26 ottobre 2020, ha annullato i provvedimenti con cui la Regione Lazio vietava alle strutture sanitarie private di eseguire test molecolari per la ricerca del virus SARS –CoV-2.

Con tale decisione, il Tribunale, richiamando quanto già affermato in una precedente ordinanza relativamente ai medesimi provvedimenti (successivamente annullata dal Consiglio di Stato), ha stabilito che non c’è ragione sanitaria alcuna per cui non debba essere svolto da più soggetti possibili (senza che ciò determini una sottrazione di risorse pubbliche, né finanziarie, né materiali) il solo esame diagnostico che al momento consente di individuare i soggetti infetti e di applicare quindi quei protocolli di tracciamento e isolamento che sono l’unica vera alternativa al confinamento generalizzato, considerato, peraltro, che l’eventuale individuazione di campioni positivi, anche da parte degli operatori privati, impone che gli stessi vengano immediatamente trasmessi alle autorità pubbliche competenti, con l’effetto di evitare qualunque problema di mancanza di coordinamento tra le diverse strutture sanitarie.

Secondo il Giudice amministrativo, dunque, la massimizzazione della possibilità di esame mediante strutture specializzate a ciò dedicate risponde al principio di precauzione.

Inoltre, il divieto per le strutture sanitarie private di eseguire test molecolari è contrario ai principi di diritto affermati dalla Corte di Giustizia in riferimento alla pur ampia discrezionalità del legislatore in materia sanitaria. 

Tale discrezionalità, infatti, non può essere illimitata, né schiudere la strada ad ingiustificate e sproporzionate restrizioni dell’iniziativa economica, senza trovare un ragionevole e proporzionato controbilanciamento, da un lato, nella cura in concreto, da parte della Pubblica Amministrazione decidente, dell’interesse pubblico demandatole (mediante un'adeguata motivazione a supporto del provvedimento), e, dall'altro, nella presupposta e oggettiva valutazione dell’interesse pubblico finalizzato alla tutela del diritto alla salute (Tar Lazio, Sez. III quater, sent. n. 10933 del 26 ottobre 2020).