13 Luglio

LAVORO

Smart Working e concessione dei buoni pasto: il Tribunale di Venezia nega il diritto al ticket al dipendente pubblico che lavora da remoto

13/07/2020

Il Tribunale di Venezia, con sentenza n. 1069/2020, decidendo la controversia sollevata da alcuni dipendenti comunali che lamentavano il mancato riconoscimento dei buoni pasto durante i giorni di svolgimento dell’attività lavorativa in regime di lavoro agile (smart working), si è espresso nel senso di ritenere legittima la scelta datoriale di non concedere i ticket durante le giornate di lavoro in smart working. La decisione del Tribunale di Venezia riguarda una tematica molto discussa in queste settimane, risolta con una pronuncia aderente all’orientamento interpretativo che parte dall’analisi della natura e della funzione del buono pasto, ossia di sostitutivo del servizio mensa, e che afferma che non avendo il ticket natura retributiva, salvo che ciò sia espressamente previsto dai CCNL, questo non è dovuto qualora non sorga alcuna effettiva esigenza di provvedere alla fornitura di un servizio sostitutivo della mensa, come appunto nel caso di lavoro reso con modalità agile, ciò anche in considerazione del fatto che il lavoratore in smart working è, di norma e salvo verifiche del caso concreto, svincolato da un preciso e rigido regime di orario di lavoro.