18 Maggio

LAVORO

COVID-19: l’infortunio sul lavoro per covid-19 non comporta automaticamente la responsabilità del datore di lavoro

18/05/2020

Con un comunicato stampa del 15 maggio 2020, l’INAIL ha chiarito che il datore di lavoro risponde penalmente e civilmente delle infezioni di origine professionale solo se viene accertata la propria diretta responsabilità per dolo o per colpa e che, dal riconoscimento come infortunio sul lavoro dell’infezione da covid-19, come previsto nei recenti interventi normativi, non discende automaticamente l’accertamento di una responsabilità in capo al datore di lavoro. L’INAIL è dovuto intervenire in seguito al dibattito sorto in merito all’interpretazione dell’art. 42 del d.l. 18/2020, che ha previsto la tutela infortunistica per i casi di infezione da covid-19 accertati essere avvenuti in occasione di lavoro. Invero, già molti interpreti avevo escluso che da tale disposizione potesse discendere una responsabilità generale e automatica del datore di lavoro per il caso di infezione contratta dai propri dipendenti. Vero è che fatta eccezione per gli ambienti sanitari, all’interno dei quali è legittimo presumere che la contrazione dell’infezione sia conseguenza dell’ambiente di lavoro – come già ricordato da INAIL con nota interna del 13 marzo 2020, ma anche qui senza un’automatica responsabilità del datore di lavoro - la responsabilità datoriale deve essere sempre rigorosamente accertata attraverso la prova del dolo o della colpa, con criteri totalmente diversi da quelli previsti per il riconoscimento del diritto alle prestazioni assicurative INAIL. Ne consegue che l’eventuale riconoscimento dell’infortunio da covid-19 non assume alcun rilievo per sostenere l’accusa in sede penale, considerata la vigenza in tale ambito del principio di presunzione di non colpevolezza nonché dell’onere della prova a carico dell’accusa. E neanche in sede civile, chiarisce l’INAIL, il riconoscimento della tutela infortunistica rileva ai fini del riconoscimento della responsabilità civile del datore di lavoro, tenuto conto che è sempre necessario l’accertamento della colpa di quest’ultimo e la prova del conseguente danno.