27 Marzo

HEALTHCARE

Stretta dell’AGCM a siti che promuovono prodotti per l’autodiagnosi del contagio da COVID-19 e per la cura

27/03/2020

L’AGCM ha avviato nei giorni scorsi un procedimento istruttorio nei confronti di un professionista che diffondeva su un sito web comunicazioni commerciali dirette a promuove un test (qualificato come un dispositivo medico diagnostico) destinato all'autodiagnosi, in maniera rapida ed affidabile, dell’eventuale contagio da COVID-19. L’Autorità ha evidenziato che le modalità di promozione e vendita del prodotto siano prima facie ingannevoli e aggressive, idonee ad alterare la capacità di valutazione del consumatore, dal momento che il professionista sfrutta l’allarme suscitato dal costante aumento del numero dei soggetti contagiati dal COVID-19 e dal rischio di mortalità conseguente alla contrazione del virus, nonché dalla diffusione di notizie circa le presunte difficoltà di approvvigionamento di “tamponi” da parte delle strutture sanitarie pubbliche.

Nelle more del procedimento, l’Autorità ha disposto, in via cautelare, l’oscuramento del sito e la sospensione di ogni comunicazione commerciale diretta a promuovere il test, ritenendo sussistenti le esigenze di estrema gravità, urgenza e indifferibilità che legittimano l’adozione di misure cautelari, data la gravità delle pratiche commerciali contestate che, facendo leva sull’esponenziale diffusione del COVID-19, sfruttano la tragica pandemia in atto per orientare i consumatori all’acquisto del prodotto commercializzato. 

L’AGCM si è mosso nei medesimi termini sopra descritti anche nei confronti di un professionista che diffondeva, su un sito, comunicazioni commerciali dirette a promuovere una farmaco quale “unico rimedio di combattere il Coronavirus (COVID-19)”, ritenendo che il complessivo contesto narrativo sembrerebbe far leva sulla tragica pandemia in atto per orientare i consumatori all’acquisto, nonché nei confronti di un altro professionista (nota influencer), che ha diffuso attraverso profili Istagram comunicazioni pubblicitarie che invitavano all’acquisto di prodotti detergenti e cosmetici e di un “Integratore Antivirale”, utilizzando l’hashtag #coronavirus e vantando infondate capacità antivirali e di contrasto alla COVID-19 (i provvedimenti dell’AGCM sopra richiamati sono disponibili sul sito web dell’Autorità, www.agcm.it, e sono stati resi rispettivamente nei procedimenti n. PS11727 avviato il 24 marzo 2020, n. PS11723 avviato il 17 marzo 2020 e n. PS11722 avviato il 22 marzo 2020).