28 Gennaio

LAVORO

La Cassazione conferma l’applicazione ai cd riders delle norme sul lavoro subordinato

28/01/2020

La Corte di cassazione con la recente sentenza n. 1663 del 24 gennaio 2020, decidendo sul ricorso dei cd riders (ciclo fattorini) impiegati da note società operanti nel settore del food delivery mediante piattaforme digitali, nel confermare la decisione della Corte di Appello di Torino, n. 26 del 4 febbraio 2019, ha statuito che ai riders, pur se ingaggiati mediante contratti di lavoro autonomo, si applicano le norme sul lavoro subordinato nella loro complessità, quindi anche con riferimento ai minimi di retribuzione, ferie, TFR e contributi previdenziali e assistenziali. La vicenda trattata dalla Corte è molto interessante sul piano della ricostruzione dei criteri di qualificazione dei rapporti di lavoro subordinato, in quanto riconosce ai riders le tutele del lavoro dipendente senza però ritenere sussistenti in concreto i classici indici di subordinazione, facendo invece applicazione dei criteri introdotti dal job act del 2015 con l’art. 2 del d.lgs. 81/2015 (obbligo di eseguire la prestazione lavorativa con vincoli di tempo e luogo ma senza alcuna eterodirezione), con ciò sancendo a tutti gli effetti la vigenza nel nostro ordinamento giuridico di un concetto molto ampio di subordinazione cha va oltre al concetto storico di eterodirezione.