29 Ottobre

LAVORO

Il lavoratore che assiste una persona portatore di handicap ha diritto di essere trasferito presso la sede aziendale più vicina alla persona da accudire

29/10/2019

La Corte di cassazione, con sentenza n. 26603 del 18 ottobre 2019, è tornata a pronunciarsi in merito alla discussa questione del contemperamento di interessi tra le ragioni tecniche e organizzative aziendali sottese alla scelta di trasferire un dipendente in altra sede e il diritto del lavoratore che assiste un portatore di handicap a scegliere di essere adibito presso la sede aziendale più vicina al domicilio della persona che assiste. La questione verte sull’interpretazione dell’art. 33, comma 5, della l. 104/92, nella parte in cui dispone che il lavoratore che assiste una persona portatore di handicap ha diritto a scegliere, ove possibile, la sede di lavoro più vicina al domicilio della persona da assistere e non può essere trasferito senza il suo consenso ad altra sede. La Corte di Cassazione, con la pronuncia in commento, ha affermato che nella valutazione bilanciata dei contrapposti interessi deve prevalere - anche alla luce del comportamento pregresso dell’interessata che aveva organizzato la propria attività con lo scopo di accudire in maniera continuativa la suocera malata - il diritto della dipendente a scegliere la sede disponibile più vicina al domicilio di quest’ultima.