30 Luglio

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Cosmetici: va impedita la vendita di prodotti di lusso su piattaforme digitali che non rispettano i criteri di distribuzione selettiva

30/07/2019

Un sistema di distribuzione selettiva di prodotti di lusso (nella specie, cosmetici) finalizzato a salvaguardare l’aura di prestigio di tali beni è conforme all’articolo 101, par. 1, TFUE, purché (i) la scelta dei rivenditori avvenga secondo criteri oggettivi di natura qualitativa, stabiliti indistintamente per tutti i rivenditori e applicati in misura non discriminatoria; (ii) le caratteristiche del prodotto richiedano una rete selettiva per la distribuzione, al fine di conservare le proprie qualità; (iii) i criteri stabiliti non vadano oltre il limite del necessario.

Sulla base di tali premesse, il Tribunale di Milano, ritenendo che un’azienda titolare di un brand di prestigio nel settore cosmesi avesse elaborato un legittimo sistema di distribuzione selettiva, ha accolto l’istanza cautelare promossa da quest’ultima e ha conseguentemente inibito la vendita dei cosmetici di tale azienda sulle piattaforme internet estranee al canale selettivo.

Il Tribunale ha riconosciuto la responsabilità (extracontrattuale) in capo al titolare di una nota piattaforma digitale per la rivendita sul proprio sito dei cosmetici di lusso in assenza delle condizioni previste nel canale ufficiale dell’azienda titolare dei prodotti e con modalità svilenti, consistenti, in particolare, in:

-  vendita dei prodotti mescolati ad altri articoli, quali prodotti per la casa e per le pulizie, prodotti comunque di basso profilo e di scarso valore economico;

- accostamento a prodotti non appartenenti alla sfera del lusso;

- presenza di link che indirizzano a siti di prodotti del tutto diversi;

- mancanza di idoneo servizio clienti analogo a quello assicurato dalla presenza nel punto vendita fisico di una personale in grado di consigliare o informare i consumatori in maniera adeguata (Tribunale di Milano, Sez. XIV, ordinanza del 3 luglio 2019).