20 Giugno

LAVORO

La Corte di Giustizia sancisce l’obbligo della registrazione dell’orario di lavoro dei dipendenti

20/06/2019

Con sentenza C-55/18 del 14 maggio 2019 la Corte di Giustizia dell’Unione Europea è stata chiamata a pronunciarsi sul ricorso promosso da un sindacato spagnolo che chiedeva di accertare se dalle norme di diritto del lavoro di rango comunitario si possa far discendere l’obbligo per i datori di lavoro di  istituire un sistema di registrazione dell'orario di lavoro che consenta la verifica degli orari previsti dal contratto di lavoro e, nel caso della normativa spagnola, la trasmissione ai rappresentanti sindacali delle informazioni sulle ore di straordinario lavorate mensilmente. La Corte di Giustizia, nella pronuncia in commento, ha affermato che la limitazione della durata massima dell'orario di lavoro è effettivamente un diritto fondamentale del lavoratore, sancito anche dalle norme dell’Unione Europea, al pari del diritto ai periodi di riposo giornalieri e settimanali, con la conseguenza che gli Stati membri sono tenuti a emanare normative interne che prevedano l’obbligo per i datori di lavoro di tracciare tutte le ore di lavoro svolte dal personale dipendente, in modo tale che sia sempre possibile verificare il numero delle ore di lavoro svolte, la loro ripartizione nel tempo e il numero delle ore di lavoro straordinario.