CIVILE E COMMERCIALE
La Corte di Giustizia europea assolve il contributo unificato per i ricorsi in materia di appalti pubblici, ritenendo che la misura del tributo (non superiore al 2% del valore dell’appalto), anche se più elevata rispetto a quella delle controversie amministrative ordinarie, non è tale da rendere impossibile o eccessivamente difficile l’esercizio del diritto di difesa. In linea di massima, non costituisce ostacolo all’accesso alla giustizia neanche la reiterazione del contributo unificato nello stesso giudizio: in tal caso, deve tuttavia riconoscersi al Giudice nazionale il potere/dovere di dispensare la parte dall’obbligo di pagare tributi giudiziari cumulativi se accerta che la proposizione di ricorsi incidentali e/o di motivi aggiunti non costituisca un ampliamento considerevole dell’oggetto della controversia (Corte di Giustizia europea, Sezione V, sentenza n. C-61/14 del 6 ottobre 2015).