29 Gennaio

HEALTHCARE

Decreto semplificazioni e interventi sulle farmacie

29/01/2019

Prosegue l’iter di conversione del Decreto Semplificazioni che ha visto la presentazione nelle Commissioni riunite Affari costituzionali e Lavori pubblici del Senato di numerosi emendamenti a modifica della disciplina sulla titolarità di farmacia. In particolare, mentre nel corso della seduta del 22 gennaio scorso sono stati respinti gli emendamenti che fissavano un tetto alla presenza delle società di capitali nella titolarità di farmacia, prevedendo la riserva ai farmacisti del 51% delle quote di capitale sociale delle società titolari, nonché quelli che introducevano la possibilità di dispensazione  di tutti i farmaci di fascia C nei corner e nelle parafarmacie, nella seduta successiva è stato inizialmente approvato l’emendamento che, a modifica della legge Concorrenza n. 124 del 2017, prevede l’abbassamento dal 20 al 10% del tetto massimo di farmacie sul territorio regionale che possono essere controllate, direttamente o indirettamente, dalla stessa società. L’emendamento precisa che tale limitazione opera anche nei confronti delle società costituite anteriormente alla entrata in vigore della normativa di riforma, con obbligo di adeguamento entro 36 mesi, con conferma della competenza dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato a vigilare e applicare sanzioni per l’inosservanza a tale normativa. Nella medesima seduta è stato, invece, ritirato anche l’emendamento  che abbassava dal 51 al 25% la quota del capitale sociale delle società titolari di farmacia da attribuire obbligatoriamente ai farmacisti iscritti all’albo. Nella seduta di ieri, dopo che il Capo dello Stato ha rilevato l’introduzione di norme disomogenee che non possono trovare accesso nella legge di conversione del Decreto Semplificazioni, è stato stralciato anche l’emendamento sopra ricordato avente ad oggetto l’abbassamento dal 20 al 10% del tetto massimo di farmacie che possono essere controllate  in ogni Regione dal medesimo soggetto.