HEALTHCARE
Spetta il danno non patrimoniale ai familiari del paziente deceduto di cancro, per il ritardo con cui il tumore è stato diagnosticato. Di tale risarcimento risponde anche il chirurgo che, ancorché intervenuto a curare il paziente per varicocele, ha tuttavia sottovalutato le evidenze della radiografia al torace, riducendo così del 35% le chances di sopravvivenza del malato, poi costretto a sottoporsi tardivamente a trattamenti più invasivi. Nel caso di specie il medico, venendo meno al proprio onere di verificare la corretta tenuta e completezza della cartella clinica, ha dimesso il paziente senza riportare alcuna indicazione in cartella clinica su quanto emerso dalla radiografia, precludendo così allo stesso di sottoporsi da subito a terapie che, quanto meno, avrebbero potuto rallentare l’evoluzione della malattia. E’ quanto emerge dalla sentenza del Tribunale di Milano, sez. I, dott.sa Massari, sentenza n. 8805 del 30 settembre 2015.