12 Giugno

HEALTHCARE

Pubblicità dell’attività ambulatoriale: è obbligatorio indicare i riferimenti del direttore sanitario

12/06/2018

È legittimo il provvedimento adottato da un Comune di sospensione dell’autorizzazione all’esercizio di attività ambulatoriale di assistenza specialistica presso un centro odontoiatrico in ragione dell’omessa indicazione da parte di quest’ultimo, in alcuni annunci pubblicitari, del nome, del cognome e dei titoli professionali della direzione sanitaria. Così ha deciso il Consiglio di Stato, che, nel confermare la sentenza di primo grado, ha ritenuto che la disposizione di cui all’art. 4, co. 2, l. 175/1992, che prevede, appunto, l’indicazione dei riferimenti del direttore sanitario nei messaggi pubblicitari relative agli esercizi professionali, non contrasta con i principi di liberalizzazione introdotti dalla Legge Bersani (l. 248/2006), ma intende, invece, definire alcuni contenuti minimi del messaggio, finalizzati a tutelare gli utenti finali e la trasparenza del mercato, in un settore, come quello delle prestazioni professionali, caratterizzato dal persistente rilievo dei soggetti posti al vertice dell’organizzazione che offre i servizi sanitari. Il Collegio aggiunge, inoltre, che non può ritenersi interamente liberalizzata la pubblicità svolta dagli esercenti attività libero professionali sanitarie, considerato che la citata l. 248/2006 non abroga integralmente la precedente l. 175/1992,  facendo salvo il controllo da parte dell’ordine professionale di appartenenza dei criteri di trasparenza e di veridicità del messaggio, con la conseguenza che non viene eliminato né il potere di segnalazione da parte dell’ordine professionale all’Autorità competente, né il potere di sospensione dell’autorizzazione da parte dell’Amministrazione (Cons. Stato, Sez. III, sent. n. 3467 dell’8 giugno 2018).