29 Settembre

Diritto tributario: I dati risultanti dai conti correnti bancari hanno sempre rilievo in sede di accertamento delle imposte sui redditi in assenza di adeguata giustificazione dei movimenti da parte dei titolari dei conti

29/09/2015

Con l’Ordinanza n. 18126 del 15/9/15 la Corte di Cassazione è tornata a pronunciarsi sulla rilevanza dei dati di conto corrente in sede di accertamento delle imposte sui redditi. Per la Corte, in forza dell’art. 32 DPR n. 600/73, l’onere probatorio a carico dell’Amministrazione è soddisfatto attraverso i dati e gli elementi risultanti dai conti correnti, mentre opera un’inversione dell’onere della prova a carico del contribuente, chiamato a fornire prova analitica e non generica della non riferibilità a operazioni imponibili degli elementi desumibili dalla movimentazione bancaria. Non costituisce prova a discarico la semplice cointestazione del conto, essendo necessari puntuali e precisi riferimenti alle singole operazioni riferibili all’altro cointestatario e alle relative causali.