Denominazione di origine dei farmaci di importazione parallela: il rischio di confondibilità con altri prodotti autorizzati in Italia per la cura di patologie diverse, non impone necessariamente l’attribuzione della denominazione propria di un altro farmaco già in commercio con il medesimo principio attivo. Nel caso di specie, il TAR Lazio ha ritenuto illegittima l’autorizzazione rilasciata dall’AIFA per l’importazione parallela dalla Spagna del medicinale Deltius 25000 UI/2,5 ml, soluzione orale, con la denominazione modificata in “Dibase”, corrispondente al marchio con cui lo stesso medicinale è già commercializzato in Italia da altra azienda farmaceutica, stabilendo che la sicurezza degli utenti del servizio sanitario-farmaceutico può essere garantita altresì mediante l’attribuzione di una denominazione “terza”, che non sia né quella propria di origine, né quella del medicinale venduto in Italia. (TAR Lazio, sez. III quater, sent. n. 8865 del 2 luglio 2015