22 Marzo

BANCARIO E INTERMEDIAZIONE FINANZIARIA

Ai fini della verifica del tasso soglia d’usura non è corretta la somma aritmetica tra tasso corrispettivo e tasso moratorio

22/03/2016

E’ errata l’operazione consistente nel sommare tasso corrispettivo e tasso moratorio al fine di verificare il rispetto del tasso soglia d’usura, trattandosi di due entità tra di loro eterogenee che si riferiscono a basi di calcolo differenti, posto che il tasso corrispettivo si applica al capitale residuo al fine di determinare la quota interessi della rata di ammortamento, mentre il tasso di mora si calcola sulla singola rata d’ammortamento, nel caso in cui la stessa non sia pagata alla scadenza. A ciò si aggiunga la natura diversa dei due tassi, giacchè l’interesse corrispettivo è espressione della fruttuosità del denaro, mentre quello moratorio ha natura risarcitoria per l’inadempimento. In tal senso il Tribunale di Milano con la sentenza n. 3021 dell’8/3/16 che sul punto riprende l’orientamento prevalente in giurisprudenza. http://www.ilcaso.it/giurisprudenza/archivio/14477.pdf