15 Marzo

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Avastin/Lucentis: tutto sospeso in attesa della pronuncia della Corte di Giustizia UE

15/03/2016

Con ordinanza n. 966 dell’11 marzo 2016, il Consiglio di Stato, chiamato a pronunciarsi sul ricorso in appello proposto da Roche avverso la sentenza resa in primo grado dal Tar Lazio (n. 12168 del 2 dicembre 2014), ha sottoposto alla Corte di Giustizia, ai sensi dell’art. 267, co. 3, del TFUE, alcune questioni pregiudiziali sollevate da Roche e da Novartis che, ove risolte nel senso indicato dalle parti private, potrebbero determinare l’accoglimento dei motivi di appello diretti a contestare la violazione dell’art. 101 TFUE cit.

Ricordiamo che le due aziende erano state pesantemente sanzionate dall’Antitrust (per circa 90 milioni di euro ciascuna) per aver posto in essere, in violazione dell’art. 101 TFUE cit., un’intesa orizzontale restrittiva della concorrenza, allo scopo di favorire la vendita di un farmaco costoso a discapito di uno molto più economico.

Questi i quesiti che il Consiglio di Stato ha sottoposto alla Corte di Giustizia:

1) Se la corretta interpretazione dell’art. 101 TFUE consenta di considerare concorrenti le parti di un accordo di licenza laddove l’impresa licenziataria operi nel mercato rilevante interessato solo in virtù dell’accordo stesso. Se, ed eventualmente entro quali limiti, ricorrendo tale situazione, le eventuali limitazioni della concorrenza del licenziante nei confronti del licenziatario, pur non espressamente previste dall’accordo di licenza, sfuggano all’applicazione dell’art. 101, par. 1 TFUE o rientrino, comunque, nell’ambito di applicazione dell’eccezione legale di cui all’art. 101, par. 3, TFUE;

2) Se l’art. 101 TFUE consenta all’Autorità nazionale a tutela della concorrenza di definire il mercato rilevante in maniera autonoma rispetto al contenuto delle autorizzazioni all’immissione in commercio (AIC) dei farmaci rilasciate dalle competenti Autorità di regolazione farmaceutica (AIFA ed EMA) o se, al contrario, per i medicinali autorizzati, il mercato giuridicamente rilevante ai sensi dell’art. 101 TFUE debba ritenersi conformato e configurato in via primaria dall’apposita Autorità di regolazione in modo vincolante anche per l’Autorità nazionale a tutela della concorrenza;

3) Se, anche alla luce delle previsioni contenute nella direttiva 2001/83 CE ed in particolare nell’art. 5 relativo all’autorizzazione all’immissione in commercio dei farmaci, l’art. 101 TFUE consenta di considerare sostituibili e di includere, quindi, nell’ambito dello stesso mercato rilevante un farmaco utilizzato off-label ed un farmaco dotato di AIC in relazione alle medesime indicazioni terapeutiche;

4) Se, ai sensi dell’art. 101 TFUE, ai fini della delimitazione del mercato rilevante, assuma rilevanza accertare, oltre alla sostanziale fungibilità dei prodotti farmaceutici dal lato della domanda, se l’offerta degli stessi sul mercato sia o meno avvenuta in conformità al quadro regolamentare avente ad oggetto la commercializzazione dei farmaci;

5) Se possa comunque considerarsi restrittiva della concorrenza per oggetto la condotta concertata volta ad enfatizzare la minore sicurezza o la minore efficacia di un farmaco, quando tale minore efficacia o sicurezza, sebbene non suffragata da acquisizioni scientifiche certe, non può, comunque, alla luce dello stadio delle conoscenze scientifiche disponibili all’epoca dei fatti, neanche essere incontrovertibilmente esclusa.