12 Aprile

LAVORO

Covid 19 – approvati il nuovo Protocollo sindacale per la prevenzione del contagio nei luoghi di lavoro e il Protocollo per la vaccinazione nelle aziende

12/04/2021

In data 6 aprile 2021 è stato approvato il “Protocollo condiviso di aggiornamento delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2/COVID-19 negli ambienti di lavoro”, che aggiorna e rinnova il precedente Protocollo di marzo-aprile 2020 e che detta le linee guida per le imprese nell’adozione di misure speciali di organizzazione e gestione dei lavoratori nel contesto emergenziale. Con tale documento si ribadisce che la mancata attuazione del Protocollo e l’assenza di adeguati livelli di protezione determina la sospensione dell’attività lavorativa fino al ripristino delle condizioni di sicurezza. Il documento in commento, che non si applica all’attività sanitaria (che ha un proprio specifico Protocollo), conferma che il COVID-19 rappresenta un rischio biologico generico, per cui occorre adottare misure uguali per tutta la popolazione lavorativa. In tal senso viene ribadita l’importanza del lavoro agile (smart working) ogni qualvolta l’attività lavorativa lo permetta, come anche l’obbligo per i lavoratori di informare il datore di lavoro della presenza di sintomi sospetti, evitando l’accesso nei locali aziendali. Confermata anche la misura del rilevamento della temperatura all’ingresso dell’azienda, previa informativa privacy che, quanto ai contenuti, con riferimento alle finalità del trattamento potrà essere indicata la prevenzione dal contagio dal virus COVID-19 e con riferimento alla base giuridica l’indicazione, per esempio, del d.P.C.M. 2 marzo 2021. Per quanto attiene la riammissione in servizio di lavoratori già positivi, il Protocollo dispone che i lavoratori positivi oltre il 21° giorno sono riammissibili al lavoro solo dopo la negativizzazione del tampone molecolare o antigenico effettuato in struttura accreditata o autorizzata dal SSN. In caso di ricovero per COVID-19, il medico competente effettua la visita di compatibilità alla mansione, analogamente alle ipotesi di assenza per malattia superiore a 60 giorni. Lo stesso medico competente potrà anche suggerire l’adozione di strategie di testing/screening se ritenute utili in base all’andamento epidemiologico del territorio di riferimento. Nella medesima giornata (6 aprile 2021), è stato sottoscritto anche il “Protocollo per la realizzazione dei paini aziendali finalizzati all’attivazione di punti straordinari di vaccinazione nei luoghi di lavoro”, che ribadisce come i datori di lavoro possano manifestare la disponibilità ad attuare piani aziendali, con oneri e costi a carico del datore stesso, per la predisposizione di punti di vaccinazione in azienda in favore dei lavoratori che ne abbiano fatto volontariamente richiesta. Si prevede anche la possibilità per le aziende di rivolgersi a strutture sanitarie private, se non si opta per la modalità di vaccinazione diretta in azienda. Viene anche chiarito che se la vaccinazione è effettuata in orario di lavoro il tempo occorrente è equiparato al normale orario di lavoro.