05 Gennaio

LAVORO

Legge di bilancio 2021 e decreto mille proroghe: le disposizioni di valenza giuslavoristica

05/01/2021

Sono molte le disposizioni aventi valenza giuslavoristica contenute nella legge n. 178/2020 (Legge di bilancio 2021) pubblicata sulla GU 322/2020, tra le quali la tanto attesa estensione al 31.03.2021 della possibilità di prorogare/rinnovare i contratti a termine in scadenza, per una sola volta e per massimo 12 mesi, senza obbligo di indicazione di causali e senza il rispetto del cd stop and go, entro il “tetto” massimo di 24 mesi complessivi. Si segnala al riguardo l’impossibilità di avvalersi di tale normativa speciale rispetto a contratti che fossero già stati prorogati/rinnovati in forza del previgente regime speciale covid (d.l. 104/2020). Di particolare interesse sono anche le norme in tema di “lavoratori fragili” (art. 26 d.l. 18/2020), con estensione al 28.02.2021 della possibilità di assentarsi dal lavoro, con prescrizione medica, in regime di ricovero ospedaliero e con oneri a carico dello Stato. Per tali lavoratori è previsto, di norma, lo svolgimento dell’attività lavorativa da remoto o lo svolgimento di attività di formazione.  Per l’anno 2021 viene poi incrementata a 10 giorni la durata del congedo di paternità, fruibile nei primi cinque mesi dalla nascita del figlio. Come preannunciato, viene esteso al 31.03.2021 il divieto di licenziamento per motivi economici, sia di natura collettiva che individuale, fatte salve le ipotesi in cui il personale interessato dal recesso, già impiegato nell’appalto, sia riassunto a seguito di subentro di nuovo appaltatore. Tale divieto non si applica poi in alcune ipotesi di cessazione definitiva dell’attività dell’impresa, nel caso di fallimento senza esercizio provvisorio e nelle ipotesi di accordo collettivo aziendale di incentivazione all’esodo, previa adesione all’accordo da parte del lavoratore. Sul piano degli ammortizzatori sociali si segnala la possibilità per le aziende di fare domanda per ulteriori 12 settimane di cassa integrazione o assegno ordinario. In tema di sgravi, si segnalano previsioni tese a promuovere l’occupazione di lavoratori fino a 36 anni di età, mediante nuove assunzioni a tempo indeterminato e/o trasformazioni di contratti a termine effettuati nel biennio 2021-2022, con il riconoscimento  di un esonero contributivo totale per massimo 36 mesi e con il limite di 6.000 euro annui, con riferimento ai soggetti che alla data della prima assunzione non abbiano compiuto 36 anni (esonero esteso a 48 mesi per assunzioni in sedi produttive ubicate in Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna). Analogo sgravio è previsto per l’assunzione di donne, purché sia registrabile un incremento occupazionale netto.  Viene inoltre anticipato al 30 giugno 2021 il termine previsto per esercitare l’opzione della cessione del credito d’imposta per gli interventi in tema di salute e sicurezza contro la diffusione del covid 19. Infine, si segnala la proroga al 31.03.2021 del regime speciale in tema di lavoro agile (smart working), contenuta dell’allegato 1 al d.l. 183/2020 (cd milleproroghe) sulla GU 323/2020.